Bandi cultura, a Tursi pioggia di adesioni. I candidati sarebbero oltre 200

I due terzi delle persone che si sono candidate sarebbero in lizza per la consulenza nell’ambito di street art e cinematografia e il restante terzo per la consulenza «in ambito di promozione culturale, storica e artistica di mostre ed eventi culturali»

I bandi per consulenze culturali, per 150mila euro a testa fino a fine 2026 (per un totale di 300mila euro più Iva e oneri vari), al centro di roventi polemiche sia per la decisione di non chiedere un titolo di studio universitario specialistico, sia per il mancato interpello interno (aperto soltanto ex post – cioè dopo diversi giorni dall’avvio del bando – e per soli 3 giorni e con la precisazione che non si sarebbe dovuto lasciare il lavoro già svolto, ma era richiesto di impegnarsi in entrambi i compiti a pari stipendio), sono diventati notizia nazionale e come tali hanno raggiunto potenziali candidati nell’intero paese.

Il risultato è stato una pioggia di candidature: circa 150 per la consulenza in ambito di street art e cinematografia e una cinquantina per la promozione culturale, storia e artistica di mostre ed eventi culturali.
L’onere della scelta (a meno che, a fronte della quantità di richieste pervenute non richieda una commissione che le alleggerisca il peso della responsabilità e la mole di lavoro necessario a effettuare la selezione), tocca alla dirigente della Cultura di Tursi, Gloria Piaggio.
Ci sarà ora da verificare i requisiti che, però, sono in gran parte aleatori, soprattutto per il bando street art. Poi bisognerà scegliere tra i candidati rimasti.


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