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Bandi cultura, a Tursi pioggia di adesioni. I candidati sarebbero oltre 200

I due terzi delle persone che si sono candidate sarebbero in lizza per la consulenza nell’ambito di street art e cinematografia e il restante terzo per la consulenza «in ambito di promozione culturale, storica e artistica di mostre ed eventi culturali»

I bandi per consulenze culturali, per 150mila euro a testa fino a fine 2026 (per un totale di 300mila euro più Iva e oneri vari), al centro di roventi polemiche sia per la decisione di non chiedere un titolo di studio universitario specialistico, sia per il mancato interpello interno (aperto soltanto ex post – cioè dopo diversi giorni dall’avvio del bando – e per soli 3 giorni e con la precisazione che non si sarebbe dovuto lasciare il lavoro già svolto, ma era richiesto di impegnarsi in entrambi i compiti a pari stipendio), sono diventati notizia nazionale e come tali hanno raggiunto potenziali candidati nell’intero paese.

Il risultato è stato una pioggia di candidature: circa 150 per la consulenza in ambito di street art e cinematografia e una cinquantina per la promozione culturale, storia e artistica di mostre ed eventi culturali.

L’onere della scelta (a meno che, a fronte della quantità di richieste pervenute non richieda una commissione che le alleggerisca il peso della responsabilità e la mole di lavoro necessario a effettuare la selezione), tocca alla dirigente della Cultura di Tursi, Gloria Piaggio.

Ci sarà ora da verificare i requisiti che, però, sono in gran parte aleatori, soprattutto per il bando street art. Poi bisognerà scegliere tra i candidati rimasti.

Il Pd aveva consegnato, il 13 febbraio scorso, alla segretaria generale del Comune, Concetta Orlando, due buste che contengono le provocatorie previsioni del partito sui nomi che saranno scelti dagli uffici di Tursi.

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